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10 motivi cannabis legale. #1

#1 Autoaffermazione come strada per la felicità.

13 Novembre 2019 Redazione 0 Comments

Autoaffermazione significa libertà di prendere scelte in condizioni di piena consapevolezza. Uno stato che tiene conto del pulsante bisogno di libertà del singolo deve inevitabilmente considerare una serie di politiche che hanno come fine ultimo la felicità della società intera. Bisogna dunque rilanciare con forza un messaggio: la felicità dell’individuo è direttamente proporzionale alla sua capacità di autodeterminarsi. Ma cosa succede se lo Stato esercita il suo potere per imporre la sua “moralità” in questioni che riguardano la sfera personale di ognuno di noi? Accade che si realizza pienamente il “solidarismo autoritario”, anima autentica della Fini-Giovanardi: un misto di paternalismo istituzionale e continue punizioni, nell’illusione di fare il bene dei propri cittadini. La strada per la felicità risulta dunque ben lontana, evitata da uno Stato che ha preferito imboccare, arrivato al bivio, la direzione che conduce inevitabilmente all’insoddisfazione, all’infelicità e alla frustrante incapacità di autodeterminarsi. Che possibilità di autodeterminarsi – e dunque trarne felicità – hanno avuto quelle persone che rientrano nel milione e duecentosessantasette mila segnalati ai prefetti negli anni che vanno dal 1990 al 2018 per consumo di sostanze stupefacenti? E tutti coloro tratti in inganno dal confine labile segnato dalle parole “modica quantità”, il cui unico reale scopo rimane comunque colpire e soprattutto punire il semplice consumo? Al contrario, si tratta di cittadini che hanno visto ormai irrimediabilmente compromessi i loro diritti individuali e collettivi. La vera emergenza non riguarda il pericolo della “droga libera”, ma la totale mancanza di sistemi di informazione laica riguardante la grande galassia del consumo di stupefacenti, accompagnato dall’incapacità da parte dello Stato di farsi da parte ed abbandonare quel trittico proibizionista del salvare-punire-pentimento. 

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