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Sentenza delle Sezioni Unite: la coltivazione per uso personale non è da considerarsi reato.

16 Aprile 2020 Redazione Comments Off

Sono state depositate le motivazioni della Sentenza delle Sezioni Unite della Corte di cassazione dello scorso 19 dicembre che chiariscono come “non costituiscono reato le attività di coltivazione di minime dimensioni svolte in forma domestica destinate all’uso personale”.

La coltivazione per uso personale, cioè, non è più punibile penalmente ma è da considerarsi  – al pari della detenzione per uso personale – un illecito amministrativo.

Si tratta di una sentenza storica che dimostra, ancora una volta, come nel nostro paese la magistratura debba porre rimedio alla mancanza di assunzione di responsabilità del nostro Parlamento.

Questa sentenza dice chiaramente che la legge va cambiata, che va cambiato l’articolo 73 del Testo unico sulle droghe. Noi crediamo questa sia un’urgenza per liberare risorse, forze dell’ordine e tribunali dal contrasto di un fenomeno ampiamente diffuso  (si stima siano 100mila le persone che già oggi coltivano cannabis per uso personale).

Per questo il 20 aprile 2020  lanceremo una grande disobbedienza civile. Tutti insieme, metteremo un seme in un vaso. Cominciando a coltivare piante di cannabis in moltissime case in tutta Italia e raccogliendo nei giorni e nelle settimane successive le adesioni di quanti vorranno unirsi.
#IoColtivo è un’iniziativa promossa da Meglio Legale, Dolcevita, Associazione Luca Coscioni, Radicali italiani e aperta alla partecipazione e al sostegno di altre associazioni e singoli cittadini che credono la legge italiana vada cambiata.

Il nostro obiettivo è chiedere al Parlamento di seguire le indicazioni della più alta Corte di giustizia in materia penale e per decriminalizzare finalmente la coltivazione di uso personale. Forse più che una disobbedienza, quella di #IoColtivo può essere definita una azione di affermazione civile. Che potrebbe aiutare la giustizia italiana ad essere più equa e razionale, e liberare risorse utili a perseguire reati più gravi e fare una vera guerra al narcotraffico.

Per partecipare alla disobbedienza civile occorre andare sul sito www.iocoltivo.eu e seguire le indicazioni.